Le app di incontri hanno reso gli uomini gay più soli
Le app di incontri — evoluzione digitale di chatroom e vecchi siti — sono entrate nelle nostre vite poco più di dieci anni fa promettendo un cambiamento: la “rivoluzione dello swiping”. Bastava solo un dito per cambiare destino sentimentale.
Per gli uomini gay l’impatto è stato ancora più dirompente. Per anni ci si era incontrati nei luoghi di cruising, negli angoli nascosti delle città, in spazi ambigui dove il desiderio si mescolava al rischio e alla vergogna. All’improvviso, invece, si poteva parlare dal divano di casa.
Ma qualcosa non ha funzionato.
La nascita delle app di incontri è coincisa con dei grandi traguardi civili — matrimonio egualitario negli Stati Uniti e nel Regno Unito, unioni civili in Italia — e sembrava il completamento naturale di un percorso di emancipazione. E invece oggi molti uomini gay raccontano l’opposto: si sentono più soli e disconnessi. Non è solo una sensazione. Diversi studi collegano l’uso intensivo delle app a sintomi di ansia e depressione.
Alla radice del problema c’è un punto fondamentale: alle app non interessa davvero che tu trovi........
