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Nuovo ordine vo cercando

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23.04.2026

Le crisi armate che si sono susseguite negli ultimi anni, ma anche le guerre commerciali silenziose, fotografano le linee di frattura che attraversano il mondo uscito dal ventennio della globalizzazione. Sono state smentite le previsioni degli anni ’90 del secolo scorso, quando molti pensavano che, dopo il bipolarismo della Guerra Fredda, soltanto la creazione di un mercato globale di produzione e di consumo, fortemente deregolamentato e guidato dalle istituzioni finanziarie e dal WTO, avrebbe “ordinato” il mondo. E che nel mondo non ci sarebbe stato spazio per la conflittualità, essendo tutti i Paesi inseriti, appunto, nello stesso mercato globale. Questa illusione ha cominciato a scricchiolare davanti all’evidenza che la globalizzazione aveva sì tolto dalla miseria centinaia di milioni di asiatici, ma aveva anche creato sacche di povertà inedite negli Stati dai quali le imprese erano partite per delocalizzare le loro attività. Soprattutto, l’ordine mondiale non poteva essere garantito da un semplice pacchetto di regole relative agli scambi di materie prime, manufatti e servizi: quell’approccio era intrinsecamente apolitico, del tutto inadeguato........

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