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Le sirene del negazionismo climatico (e non è solo colpa di Trump)

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19.02.2026

Cosa resta della grande ondata di mobilitazioni che, qualche anno fa, si è creata attorno alla sfida dei cambiamenti climatici? Poco o nulla, almeno in superficie. La demolizione del multilateralismo da parte non soltanto della seconda amministrazione Trump, ma ancora prima a opera della galassia di partiti e partitini delle nuove destre, negazioniste in materia climatica, non poteva che iniziare da qui. Anche perché è proprio sui temi ambientali che si sono toccate le punte più alte di collaborazione tra gli Stati di tutto il mondo, fin dai tempi del Trattato Antartico, entrato in vigore nel 1961 per tutelare il continente di ghiaccio e destinarlo solo alla ricerca scientifica. Poi ci sono stati il Protocollo di Montreal firmato nel 1987 per vietare i gas CFC che stavano bucando lo strato di ozono stratosferico, l’Agenda 21 delle Nazioni Unite partorita al “Summit della Terra” di Rio del 1992, il Protocollo di Kyoto pubblicato nel 1997 per ridurre le emissioni dei Paesi industrializzati. Fino alla COP (Conferenze........

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