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Quando camminare per l'Italia diventa un lavoro

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03.03.2026

Lavorare camminando non è un ossimoro. Per tre giovani amici, poco più che trentenni, è diventato un vero e proprio progetto di vita. Non un semplice hobby monetizzato o un profilo social in crescita, ma una start-up strutturata che oggi sta muovendo numeri così significativi nel settore del turismo lento, da rappresentare un unicum nel panorama italiano. Questa realtà si chiama Cammini d’Italia, un sogno d’impresa concretizzato da Davide Nanna, 30 anni, originario di Casamassima (BA), Vincenzo Caruso, 37 anni di Conversano – entrambi quindi dalla provincia di Bari, - e Francesco Boggi, trentatreenne nato nel viterbese, ad Acquapendente.

«Penso spesso a chi viene in Italia per vedere in pochi giorni Roma, Firenze e Venezia. A ciascuno di loro vorrei dire che si perdono tutto ciò che sta nel mezzo… ovverosia, semplicemente, l’Italia». È la riflessione di Davide Nanna, l'uomo che ha avuto per primo l’intuizione alla base di Cammini d’Italia: uno spazio dove promuovere il turismo lento, attraverso la valorizzazione dei percorsi a piedi. «Oltre alle città d’arte, la principale ricchezza del nostro Paese è un tessuto fatto di piccoli centri così vicini tra loro, dove una sorprendente varietà di paesaggi, culture e tradizioni convivono, cosicché in pochi chilometri ti sembra di coprire un viaggio di distanza», spiega l’imprenditore pugliese.

Nasce così una pagina Facebook, poi una community sempre più grande dove condividere consigli e indicazioni per i viandanti; quindi un progetto più ambizioso: è così che, nel 2023, viene ufficialmente lanciato nella rete il portale camminiditalia.org. L’idea consiste nel mettere insieme un ecosistema di percorsi a rappresentare il........

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