Hydro, venduta soltanto la fonderia: metà dei lavoratori diventano esuberi
Spezzatino Hydro. La fonderia dello stabilimento di Feltre passa al gruppo bassanese Cortese, quello della Metalba di Longarone e della Forgialluminio di Pedavena, mentre il reparto estrusione chiude baracca, con la comunicazione già inviata alla Provincia dell’avvio della dismissione. E i lavoratori? Con i Cortese andranno i 36 della fonderia, altri 4 rimarranno all’interno della multinazionale Hydro e saranno ricollocati altrove, mentre per gli altri si prospetta un orizzonte fatto di cassa integrazione per cessazione dell’attività e licenziamento.
È questo il risultato del lungo vertice di ieri pomeriggio a Roma, al ministero dell’Industria, con sindacati, aziende, amministratori riuniti fisicamente attorno al tavolo o in collegamento remoto per trovare la quadra della lunga crisi attorno alla dismissione annunciata da parte della Hydro dello stabilimento di Feltre.
Lo spezzatino che si è materializzato ieri al tavolo a Roma era la soluzione che i sindacati confederali temevano e che, hanno all’uscita dell’incontro, li vede completamente insoddisfatti. Ma è meglio perdere tutti i posti di lavoro o salvarne almeno la metà? È attorno a questo dilemma che, ieri, si è cercato di definire l’operazione, che porterà la storica Metallurgica a cambiare ancora una volta nome: diventerà, a quanto pare, Alluminio Dolomiti.
Attorno al tavolo si sono riuniti l’azienda con i suoi consulenti, i........
