Azzurra Rinaldi, professione economista femminista: «In Italia la parità di genere non c’è e vi spiego perché»
Azzurra Rinaldi, professoressa di economia politica a Unitelma Sapienza a Roma, direttrice della Gender School of Economics, imprenditrice e cofondatrice di una società di formazione e consulenza sui temi della parità di genere: lei si definisce economista femminista. Cosa significa?
«In Italia con questa definizione sembra che tu voglia fare la pasionaria, ma esiste proprio un settore dell'economia che si chiama economia femminista che si colloca in discontinuità rispetto all'economia mainstream. Uno dei principali ambiti di ricerca riguarda il ruolo che le donne rivestono all'interno del sistema produttivo. Che è un ruolo comunque marginale, perché il sistema produttivo è stato pensato dai maschi, per i maschi. Pensiamo al lavoro di cura svolto dalle donne: spesso rimane invisibile, non entra negli algoritmi o nell'econometria, invece nell'economia femminista è fondamentale. Quindi l’economia femminista è proprio un altro modo di vedere l'organizzazione dei sistemi economici».
Di recente in libreria è uscita per Rizzoli con “Soldi, sesso e potere – Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)”. Ma secondo lei la parità di genere in Italia è stata raggiunta?
«Sulla parità di genere è importantissimo ancorarsi ai dati che fotografano la realtà. E purtroppo per il nostro Paese la fotografia è in netto peggioramento nel corso degli ultimi anni. Lo vediamo ad........
