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Mancano giudici e personale ausiliario: attese sino a 9 anni per una sentenza

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C’era una volta il tribunale di Bassano. Arrivò il governo Monti e lo chiuse nel 2012 perché bisognava risparmiare. Era il tempo della spending review. Dieci anni dopo è arrivato il governo Meloni e ha deciso di riaprirlo perché crede nella «giustizia di prossimità». Chissà se faremo lo stesso con gli ospedali che abbiamo chiuso perché la sanità di prossimità non serviva.

Per il tribunale di Bassano il ministero dovrà aggiungere qualche spicciolo ai 12 milioni che ha speso per la ristrutturazione del complesso prima di cambiare idea e deciderne la chiusura (esattamente 292.631 euro per il tribunale, 2.582.294 per il palazzo della procura poi e 8.730.449 per l’intera area, tanto che si parlò di «un monumento allo spreco»).

Dal 2012 questa cittadella della giustizia è rimasta inutilizzata, tranne un periodo in cui ha ospitato gli studenti di una scuola dove era caduto un soffitto. Bisognerà rimetterla in funzione.

A suo tempo il trasferimento del personale a Vicenza provocò una rivolta, ma il ritorno a Bassano non sarà da meno: i magistrati non lo vogliono, l’Anm dice che «è un danno per l’efficienza della giustizia». Gli avvocati parlano di «idea antiquata e fuori........

© Corriere delle Alpi