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Trenta racconti per ascoltare il suono diverso dei pensieri, in un’estate senza algoritmi

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01.08.2026

Gli esperti di climatologia o i medici legali vi diranno che ad agosto la materia rallenta. Si decompone o si dilata, a seconda dei punti di vista, e gli esseri umani si muovono più lenti, si concedono pause che di solito non fanno parte del loro ritmo. Ma se interrogate un vecchio portiere di via dei Melograni, o un doganiere distratto in un valico secondario, vi risponderanno che il vero problema dell’estate non è il termometro che sale, ma il fatto che i pensieri iniziano a fare un rumore diverso.

Diventano fluidi, a volte tossici, a volte così leggeri e convincenti da volare via oltre il muro di uno stabilimento balneare o sopra le liane di un laghetto stagnante. Cose che accadono d’estate, appunto.

In questo preciso stato di sospensione della realtà si colloca Agosto d’Autore: un racconto al giorno,........

© Corriere delle Alpi