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Una giornata da sindaco, tra richieste e imprevisti: «Mi cercano a qualsiasi ora»

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04.10.2026

Non si è ancora seduto al tavolo del bar e già fioccano i saluti e le strette di mano: sono le otto e mezza di mattina e Oscar Cicuto inizia la sua giornata da sindaco in uno dei comuni più orientali della regione.

Siamo a Teglio Veneto, a pochi chilometri da Portogruaro. Una comunità da 2.231 anime, in cui il primo cittadino è il punto di riferimento indiscusso praticamente per chiunque. Mentre racconta le origini del suo percorso politico, si avvicinano Rosy e Luigina, due volontarie civiche che si fermano con noi, per condividere il rituale del caffè. Sono parte del gruppo di cinque donne che, ogni anno, fino a febbraio, si occupano di abbellire gli eventi organizzati dal Comune.

«Sindaco, ci stiamo già dando da fare per il mese di novembre, dobbiamo dipingere di rosso tutti gli oggetti che ci arrivano in magazzino». Dal tavolino del bar, Rosy saluta suo marito, il vicesindaco, che passa sulla sua vespa azzurra. «Qui siamo tutti vicini», dice il sindaco, «la nipote di Luigina è consigliera comunale, tanto per rendere l’idea».

A Teglio, come nella maggior parte dei comuni di piccole dimensioni, i cittadini diventano una risorsa: «Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale della lotta contro la violenza alle donne. Le volontarie raccolgono tantissimi oggetti portati dalle persone».

Ma i cittadini si fanno sentire tutti i giorni, nella buona e nella cattiva sorte, anche attraverso i social: «manca la luce», «è caduto il palo del telefono», «si è spento un lampione», «c’è una perdita d’acqua in strada», «sindaco, può dire........

© Corriere delle Alpi