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La natura nelle stampe, così l’arte di Tiziano varcò ogni confine

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14.07.2026

Di Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa curatori della mostra: “Tiziano e il Paesaggio”

Al di là dei tre dipinti autografi del maestro, in cui il paesaggio rappresenta una componente importante che si integra nel tessuto pittorico più e meglio di quanto accadeva nelle opere di artisti precedenti, un ruolo determinante lo assumono in questa esposizione le opere su carta.

Fu infatti proprio grazie a disegni, xilografie e incisioni che il modello del paesaggio tizianesco si diffuse e conquistò le generazioni successive di artisti. Se i disegni con sfondi paesaggistici da un lato potevano rivestire una funzione rilevante nel processo creativo dell’artista e della sua bottega, fungendo da elementi ready-made da riutilizzare in occasioni diverse, dall’altro xilografie e incisioni gettarono le basi per la diffusione di una nuova tipologia. Più accessibili ed economiche, viaggiavano e venivano raccolte e utilizzate come repertorio nelle botteghe artistiche.

Nella Venezia di inizio Cinquecento l’affermazione dei paesaggi incisi dovette anche trovare condizioni favorevoli in un contesto culturale interessato allo studio, all’ordinamento e alla rappresentazione dello spazio naturale, oltre alla presenza di una specifica domanda da parte dei collezionisti attratti dalla capacità degli artisti di descrivere la vasta realtà circostante e nel contempo a rendere il senso di luce e ombra in opere monocrome, senza l’ausilio del colore.

La grande intuizione di Tiziano, abile imprenditore oltre che artista di grido, ebbe un ulteriore punto di svolta grazie all’incontro........

© Corriere delle Alpi