La posta di Gramellini: «Io, lasciato dopo 5 anni perché troppo razionale e poco empatico. E ora che faccio?»
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
«Ho reagito in maniera opposta rispetto ad altre storie del passato: non ho chiesto di parlare, di spiegare, non ho scritto messaggi continui o cercato incontri»
ANNA RESMINI
Caro Massimo,
ho 35 anni, fidanzato e convivente da cinque con una Musicista (con la maiuscola) di professione. Una bella storia dâamore, una vita normale ma con momenti da âincorniciareâ. Ovviamente la quotidianità della convivenza ci ha messi di fronte ai soliti problemi di coppia: lei più ordinata, io più disordinato, lei più precisa, io che tendo al rinvio delle cose. Negli ultimi giorni dellâanno lei mi ha chiesto una pausa: il problema principale, che lâha «stremata dentro», è stata la mia scarsa empatia. Mi spiego: a fronte di alcune sue debolezze quotidiane, io ho sempre cercato di spiegare, razionalizzare, pensando che fosse la chiave per fargliele affrontare meglio. Il risultato è che lei si è sentita a lungo non capita, sminuita, paragonata. E questo, mi rendo conto adesso, può distruggere dentro una persona che vive alcune fragilità e trascinare in questa distruzione anche il sentimento. Io non lâavevo capito. Anche qui avevo relativizzato e........© Corriere della Sera
