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La posta di Gramellini: «Io, lasciato dopo 5 anni perché troppo razionale e poco empatico. E ora che faccio?»

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26.01.2026

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«Ho reagito in maniera opposta rispetto ad altre storie del passato: non ho chiesto di parlare, di spiegare, non ho scritto messaggi continui o cercato incontri»

ANNA RESMINI

Caro Massimo,
ho 35 anni, fidanzato e convivente da cinque con una Musicista (con la maiuscola) di professione. Una bella storia d’amore, una vita normale ma con momenti da “incorniciare”. Ovviamente la quotidianità della convivenza ci ha messi di fronte ai soliti problemi di coppia: lei più ordinata, io più disordinato, lei più precisa, io che tendo al rinvio delle cose. Negli ultimi giorni dell’anno lei mi ha chiesto una pausa: il problema principale, che l’ha «stremata dentro», è stata la mia scarsa empatia. Mi spiego: a fronte di alcune sue debolezze quotidiane, io ho sempre cercato di spiegare, razionalizzare, pensando che fosse la chiave per fargliele affrontare meglio. Il risultato è che lei si è sentita a lungo non capita, sminuita, paragonata. E questo, mi rendo conto adesso, può distruggere dentro una persona che vive alcune fragilità e trascinare in questa distruzione anche il sentimento. Io non l’avevo capito. Anche qui avevo relativizzato e........

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