Da «Little Marco» a «Vicerè»: l'ascesa di Rubio, il falco che ora frena (per paura di bruciarsi)
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Trump sarebbe pronto a scaricare sul segretario di Stato - protagonista in questa face - un eventuale fallimento della strategia in Venezuela
Da «little Marco» a «segretario di tutto» e ora, addirittura, una sorta di viceré del Venezuela: lâascesa di Marco Rubio nel sistema di potere trumpiano non cessa di stupire.Â
Dieci anni fa, di questi tempi, i due, in lotta per la nomination repubblicana alle presidenziali del 2016, si scambiavano accuse feroci e anche insulti. Marco, definito piccolo, sudaticcio, addirittura un automa da Donald Trump, ritirò la sua candidatura dopo tre mesi di sconfitte nelle primarie.
Ma negli anni di Mar-a-Lago «The Donald» ha cominciato ad apprezzare Rubio e a fidarsene fino al punto di sceglierlo, una volta rieletto, come segretario di Stato. Non solo: Rubio ha assunto anche la guida di UsAid, lâAgenzia internazionale per lo sviluppo, poi di fatto soppressa dal Doge di Elon Musk. E, dopo qualche mese, Trump lo ha nominato anche consigliere per la Sicurezza nazionale.
Doppio incarico, al ministero degli Esteri (ci passa le mattinate quando non è in viaggio) e alla Casa Bianca (dove si reca al pomeriggio in un ufficio tra quelli del vicepresidente JD Vance e della chief of........
