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La Spezia, lo studente assassino dai pm. E a scuola arrivano gli ispettori

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18.01.2026

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Il 18enne: non volevo uccidere. Altri due episodi nel Lazio e in Umbria

La madre di Atif mostra una foto del ragazzo sul suo telefonino

Due ore di interrogatorio nella notte tra venerdì e sabato in una stanza della questura della Spezia. Atif Zouhair, 18 anni, origine marocchine, ha confessato l’omicidio del compagno di scuola, Abanoub Youssef, 19 anni appena compiuti. 

Ha detto di aver utilizzato un coltellaccio da cucina che si era portato a scuola ma, secondo l’avvocato di ufficio, Cesare Baldini, avrebbe negato la premeditazione. «Non volevo ucciderlo, ma solo dargli una lezione. Quello che è accaduto non doveva succedere», ha detto il giovane. La procura invece sta valutando la premeditazione e non esclude che l’omicida volesse ad ogni costo assassinare la sua vittima, che aveva già minacciato prima.

Atif ha confermato che a scatenare l’agguato è........

© Corriere della Sera