Il caso Rogoredo faccia riflettere prima di parlare
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Hai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
In partenza, sulla scorta delle concordanti dichiarazioni di cinque agenti e dei primi rilievi, nessuna tragedia più di quella di Rogoredo sembrava «evidente» legittima difesa di un poliziotto, davanti a uno spacciatore che in un controllo antidroga gli stesse per sparare con la pistola in mano poi rivelatasi sfortunatamente solo una arma a salve. Tanto che dal governo, nei giorni del decreto legge (ancora non in vigore) che introduce appunto la non iscrizione nel registro degli indagati quando appaia «evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione» come la legittima difesa, Rogoredo era stato........
