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Il regime «forte» e i timori di instabilità in Iran: perché Trump ha fermato il blitz

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17.01.2026

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Le intelligence hanno fatto sapere come il regime resti saldo e compatto. Uno strike non è destinato a cambiare le cose. E ci sono timori di un conflitto allargato

Donald Trump ha fermato, per ora, un’azione militare contro l’Iran ma i suoi collaboratori avvertono che tutte le opzioni restano aperte. Affermazione sempre utile per prendere tempo così come le parole dell’inviato presidenziale Steve Witkoff, che ha segnalato la preferenza per una via negoziale. Tutto già detto in passato, anche alla vigilia di altri scontri. Questa volta, però, The Donald ha stoppato all'ultimo istante un ordine di attacco ormai deciso, ripensamento in extremis legato a numerosi fattori. 

Le intelligence, nei loro briefing, hanno sostenuto come il regime resti saldo e compatto. Uno strike non è destinato a cambiare le cose. Non ci sono certezze sul dopo in quanto l’opposizione è poco organizzata e divisa in mille correnti, con ulteriori divergenze. Trump ha detto........

© Corriere della Sera