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Con la Juve un Napoli «al minimo storico». È un'annata ufficialmente sfortunata

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26.01.2026

Tre gol dei bianconeri ma fino al 77' sperare nel pareggio non era azzardato. L'emergenza infortuni continua a condizionare Conte e mercoledì c'è il Chelsea

Non ci sono tre gol di differenza fra il Napoli e la Juventus (David minuto 22, Yildiz 77, Kostic 85). Ma ci sono stati stasera, in una partita quasi scritta, dati alcuni elementi di fondo: la straordinaria condizione fisica e di lucidità mentale che Spalletti ha saputo dare alla sua squadra, la riduzione del Napoli al «minimo storico» di uomini, come lo ha chiamato il direttore sportivo Manna. E una strana rassegnazione nel Napoli, forse dettata dal logoramento di un gruppo che nella serata dello «stedium» (come dicono gli ignoranti) ha risentito della paura della bufera di infortuni che non accennano a rallentare. E dallo stato di forma assai mediocre.

E tuttavia, fino al minuto 77 e al gol di Yildiz il Napoli c’era stato con dignità. Pensare al pareggio non era follia. Da notare, sull’uno a zero per la Juventus, un rigore e mezzo su due falli in area, con cintura di Bremer a Højlund. Arbitro e Var niente da dichiarare. Tre gol di differenza ci sono stati fra........

© Corriere del Mezzogiorno