Sal Da Vinci e Stefano De Martino, un successo bipartisan
Fenomenologia dei due personaggi del giorno, uniti nella fama come figure rassicuranti e popolari. Il loro segreto è di allargare le mani al popolo e far gruppo. Una lezione anche per la politica
Il conduttore (e direttore del Festival 2027 con il vincitore del Festival 2026
Il successo di Sal Da Vinci al Festival e la designazione di Stefano De Martino come nuovo conduttore e direttore artistico della kermesse sanremese uniscono e dividono, a prescindere dalla provenienza politica degli adulatori o dei detrattori di turno.
Era tutto già previsto. Sta di fatto che, democristianamente, entrambi incarnano delle figure rassicuranti e popolari, bipartisan. Dal basso e dall’alto, a destra e a sinistra, con buona pace degli haters da tastiera che anche al Sud si sono schierati contro due personaggi reali, sdoganati (se così si può dire) nei salotti come nei bassi. Dietro la loro fama, acquisita ancor di più attraverso gli eventi degli ultimi giorni, c’è un progetto chiaro e costruito per entrambi e soprattutto la voglia di farsi comprendere da tutti, semplicemente, di allargare le braccia e le mani verso la gente protendendosi al pubblico e non cercando escamotage linguistici per sembrare ciò che non viene chiesto a loro, di essere non più veri come sono, ma chic, distaccati, irraggiungibili per coloro che nella propria testa........
