Marisa Laurito, l'addio al Trianon tra lacrime e applausi: vi lascio un grande teatro, carica di orgoglio
I saluti del quartiere e degli artisti che hanno calcato le tavole del teatro di Forcella nei suoi sei anni di direzione artistica: abbiamo fatto tanta cultura, quella che educa, insegna, illumina le coscienze
Marisa Laurito, saluti al Trianon
Dopo sei anni di grande teatro al Trianon, Marisa Laurito (molto commossa) ha voluto salutare il popolo di Forcella e gli artisti che hanno costellato le sei stagioni che l’hanno vista acclamata direttrice artistica della rinascita della storica sala. «Grazie a tutti per essermi venuti a salutare, non sperate che io sparisca, ci rivedremo ancora - ha detto -, volevo vedervi tutti anche perché credo ancora fortemente negli sguardi, nell’abbraccio, nel valore del ringraziamento».
Marisa Laurito ha lanciato subito una sorta d’investitura per una nuova guida del teatro. Il primo ad essere ringraziato e citato è stato, infatti, Davide Iodice. «Ha fatto molto per il quartiere, un ragazzo in gamba, onesto, buono, con una gran voglia di lavorare, oltre che un eccellente regista». Parlando di lui Marisa si trasforma, anzi resta la «pasionaria» che è sempre stata, la paladina dei diritti civili (ora anche via social) e delle popolazioni oppresse dell’Iran, della Palestina, dell’Ucraina, dell’Africa tutta. «Il mio primo ingresso in questo teatro - ha raccontato - è stata l’organizzazione di una marcia della pace insieme con Davide e con tutte le forze positive del quartiere, con le associazioni, le scuole. Abbiamo sfilato in tantissimi, con la bandiera della pace. Davide chiamò questa marcia “fuoco amico”, perché lì bruciammo tutti i pensieri negativi, le paure, scritte dai ragazzi. Un gesto politico nel senso più alto del termine. Io credo fortemente che il teatro oltre a far ridere, pensare, aprire la mente e........
