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«Io, medico anti-Covid, multato assieme a due colleghi per assembramento

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31.03.2026

Caserta, la denuncia di Luigi Noviello, anestesista all'ospedale di Sessa Aurunca e sanzionato per strada il 2 aprile del 2021: la contestazione giunta pochi giorni prima della prescrizione

È la fine del turno di lavoro in coda ad un’altra giornata difficile, tra ospedali e presidi sanitari della provincia. Siamo nel pieno delle misure di contrasto alla diffusione del Covid, a poco più di un anno dall’inizio dell’emergenza: anche a Caserta tutti – o quasi – i sanitari vengono assorbiti in mansioni di profilassi e cura al servizio di chi si difende dal Coronavirus. Tre giovani medici si danno appuntamento per un caffè al termine dell’ennesima giornata trascorsa in trincea. La data sul calendario è quella del 2 aprile 2021 e sono le 18 del pomeriggio. 

A Caserta, in pieno centro, c’è un discreto via vai di gente. Non dovrebbe essere così, stando alle misure ancora in atto, ma capita che ci si sposti non solo per necessità: le giornate si sono finalmente allungate, l’aria mite invoglia alle passeggiate.I tre medici individuano il bar. È nel primo tratto di corso Trieste, a poche decine di metri dalla Reggia. Non si può ancora sostare nei locali, caffè e altre bevande vengono servite sull’uscio in bicchieri monouso e si sorbisce tutto sul marciapiede. Oltre loro c’è un capannello di persone, per lo più giovani, che stazionano lì nei pressi. Quasi nessuno veste la mascherina, ancora obbligatoria. È a questo punto che sbuca una volante della polizia, la Questura è davvero a due passi. L’auto ben riconoscibile dalle insegne di ordinanza si ferma ed è un fuggi fuggi generale, i capannelli di giovani si dissolvono in un niente. I tre amici, ancora con i bicchierini di caffè in mano, decidono di non muoversi. Saranno identificati, redarguiti e si vedranno recapitare tra le mani nel breve volgere di qualche minuto una multa con allegata sanzione pecuniaria di 400 euro. Se non dovessero pagarla entro 40 giorni, la multa arriverebbe a 1.000 euro. 

«Sono le misure anti-assembramento disposte per legge», spiegano gli agenti. E hai voglia di far notare loro che tre persone, forse, non possono rappresentare un assembramento; che i destinatari della multa non avevano nulla a che fare con le altre persone che si sono volatilizzate all’arrivo della volante; che, soprattutto, sono loro tre medici impegnati nel contrasto al Covid (il che ne farebbe persone più che consapevoli del rischio che si corre a stare addossati gli uni agli altri senza precauzioni) di rientro da una giornata di lavoro. Uno proviene dal Distretto Asl di Mondragone, dov’è stato per l’intera giornata a praticare tamponi; un secondo dalla caserma Garibaldi, sede della Brigata Bersaglieri e trasformata in un hub vaccinale; un terzo, dall’ospedale cittadino, per metà ormai diventato un Centro Covid. 

«Questi sono i nostri documenti e questi i permessi per poterci muovere», provano a spiegare. Gli agenti sono però irremovibili. 

La multa, quindi. A prescindere. Uno di loro, pur imprecando alla malasorte, decide di pagarla. Gli altri due medici ne fanno una questione di principio e decidono per l’opposizione. Per cinque lunghi anni del loro ricorso non se ne sa più nulla ma, colpo di scena, la scorsa settimana – ovvero a pochi giorni dalla prescrizione della sanzione – arriva loro una comunicazione dalla Prefettura di Caserta – Area III Staff (Sistema sanzionatorio amministrativo, Affari legali etc etc). La multa va pagata per intera e vi si sommano anche gli 11 euro e 20 centesimi di spesa di notifica. 

Però, come per la multa del 2 aprile 2021, l’atto ingiuntivo può essere impugnato. «Ed è certo che con il mio avvocato lo faremo», spiega Luigi Noviello, medico anestesista oggi in forza all’ospedale di Sessa Aurunca. Il Covid, almeno per i numeri drammatici che abbiamo conosciuto, è passato. I suoi effetti non ancora del tutto. 

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