Napoli si rifà il look per l'America's Cup: dalla colmata al nuovo tram, dalla Villa comunale al metrò
Effetto Coppa America: molti cantieri (e disagi) per gli interventi che modificheranno la città sul versante trasporti, monumenti e verde
Prima le pre-regate dal 24 al 27 settembre prossimo. Poi la fase finale dal 10 al 18 luglio 2027. Prima, durante e dopo una città che sembra modellarsi sull’America’s Cup, con mille cantieri che, certo, in questa fase tanti disagi provocano ai napoletani. Sia che si muovano a piedi, in bici oppure in auto. Ma quello che fa superare il disagio del momento, è il pensiero di come Napoli potrebbe — e dovrebbe — essere da qui all’estate dell’anno prossimo.Un evento, la cui ricaduta economica viene stimata in 1,5 miliardi da parte del sindaco della città, Gaetano Manfredi; un impatto che potrebbe lasciare un segno — positivo — tanto da andare ben al di là della fisiologica ricaduta economica per alberghi, B&B, case vacanze, bar e ristoranti. Ma anche terziario in genere.
Un evento il cui brand è così importante, con le immagini delle regate che fanno letteralmente il giro del mondo e proiettano il «marchio» Napoli in lungo e largo per il pianeta. E che — come chiunque transiti per la città di questi tempi può verificare — ha determinato un’accelerazione nell’apertura e si spera anche nella chiusura di cantieri la cui finalità è quella di intervenire sul look della città e sui servizi alla cittadinanza. Questa, almeno, è la speranza. Volendo dunque osservare con piglio «positivo» quanto sta accadendo in vista di un evento, di........
