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A Napoli i rifiuti diventano

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08.04.2026

Sui mezzi di raccolta telecamere intelligenti e sensori per rilevare il livello di qualità dei conferimenti. Via libera al progetto con investimenti da 7,2 milioni di euro e agevolazioni pubbliche per oltre mezzo milione

In attesa che si raggiungano livelli del 50 per cento di racconta differenziata «entro la fine di quest’anno», come annunciato dal sindaco, Gaetano Manfredi, a Napoli, chi si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, cioè l’Asìa, ricorre ad un sistema avanzato per la gestione dei rifiuti urbani basato su tecnologie di intelligenza artificiale. È la scommessa lanciata da Asia, l’azienda di igiene urbana di proprietà del Comune di Napoli, con il progetto che ha ottenuto l’ok dal ministero delle Imprese e del Made in Italy che lo finanzierà. Si tratta di un progetto — in partnership con Btinkeeng Srl —, di innovazione tecnologica che prevede investimenti per circa 7,2 milioni di euro, con oltre mezzo milioni di agevolazioni pubbliche. Cuore del progetto, la creazione di un «Waste Digital Twin». In pratica, un gemello digitale dell’intero processo di raccolta dei rifiuti alimentato da intelligenza artificiale. Ed è qui che la parola AI si incrocia con i rifiuti. Un ricorso all’AI per supportare, in tempo reale, le decisioni operative.

Altra novità rilevante, le telecamere intelligenti. Che saranno installate sui mezzi di raccolta. Si tratta di camere con sensori che consentiranno di rilevare il livello di qualità dei conferimenti e gli abbandoni di ingombranti, trasformando ogni camion in un sistema mobile di osservazione della città. Gli algoritmi di machine learning — viene spiegato in una nota diffusa dal Comune di Napoli — elaboreranno dati storici e le condizioni di contesto, consentendo di prevedere la domanda di servizio e generare percorsi dinamicamente ottimizzati, riducendo chilometraggio ed emissioni e migliorando, ulteriormente e a regime, il servizio di igiene urbana su tutta la città.

Il progetto vede, inoltre, l’attivo coinvolgimento dell’Università Federico II e dell’Università Parthenope. Si stima che il Waste Management Digital Twin sarà in grado di ridurre i costi di non qualità della raccolta differenziata di circa il 20 per cento. «Napoli proiettata concretamente verso il futuro», dice il sindaco Manfredi, che ha annunciato livelli di raccolta differenziata del 50 per cento entro la fine di quest’anno. Proiezione forse velleitaria, ma tutto sommato possibile. «L’esito positivo al progetto di innovazione tecnologica presentato da Asia — sono sempre parole del presidente dell’Anci che guida la città dalla fine del 2021 — è sicuramente uno dei segni positivi del lavoro che stiamo realizzando per la città».

Per l’amministratore unico di Asia, Domenico Ruggiero, «l’esito ottimale sulla presentazione del nostro progetto rappresenta un riconoscimento concreto della qualità del lavoro sviluppato da Asia negli ultimi anni. Questo risultato è fondato su una visione industriale, su capacità progettuali e su una crescente credibilità istituzionale». Si tratta, aggiunge il vertice di Asìa, «di un segnale significativo che dimostra come, anche in un contesto complesso come quello della gestione dei rifiuti, un approccio strutturato e continuativo sia in grado di produrre risultati tangibili nel tempo, contribuendo a rafforzare il posizionamento della città di Napoli a livello nazionale e internazionale. In pochi anni, in Asia, siamo passati da un modello operativo ordinario a un evoluto modello di gestione industriale, sostenibile, tecnologico e predittivo».

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7 aprile 2026 ( modifica il 8 aprile 2026 | 07:09)

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