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Addio a Carlo Vosa, pioniere della cardiochirurgia: salvò bimbi palestinesi al Monaldi

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23.06.2026

«Ha costruito veri e propri ponti di solidarietà dimostrando che la medicina può essere strumento di pace, che il suo ricordo continui a vivere nei sorrisi dei bambini che ha salvato e in chi ha conosciuto il valore del suo impegno»

Si è spento Carlo Vosa, pioniere della cardiochiurgia pediatrica, all’età di 80 anni. Allievo di Maurizio Cotrufo, ha dedicato la sua vita ai bambini salvando tanti piccoli pazienti, diventando già più di vent'anni fa punto di riferimento per i trapianti di cuore in età pediatrica. Tanti gli interventi svolti con successo nel corso della carriera che ha portato lustro, negli anni passati, all'ospedale Monaldi. Ricordato per la dedizione, passione, empatia e professionalità, Vosa ha salvato anche tanti bambini palestinesi che proprio dal luminare partenopeo sono stati portati a Napoli, operati e seguiti successivamente negli anni, da Carlo Vosa ma anche dalla sua piccola equipe infaticabile e meravigliosa, come ha avuto il privilegio di raccontare pure  questo cronista del Corriere del Mezzogiorno.  Carlo Vosa, originario di Torre Del Greco, dopo la laurea si specializzò in cardiologia e decisivo fu l’incontro con Maurizio Cotrufo, il cardiochirurgo che introdusse i trapianti di cuore nel Sud Italia e fece dell’ospedale Monaldi un’eccellenza , inaugurando una stagione felice per l'ospedale dei Colli. Sulla stessa scia, Vosa fu il vero iniziatore dei trapianti nella cardiochirurgia pediatrica a Napoli. Vantava anche significative esperienze all’estero, in particolare a Bordeaux, al fianco del professore Francis Fontan, eccellenza internazionale. Per il suo operato, fu premiato con la medaglia d’oro della Sanità. Non solo chirurgo d’eccellenza ma anche un uomo di grande tenerezza e sensibilità, che guardava alla persona prima che al paziente. Per questo aveva prestato attenzione anche al piano umano del percorso di cura dotando il reparto di pediatria........

© Corriere del Mezzogiorno