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Nella scuola di Ponticelli, dove Valditara «studia» i metal detector. Alunni e genitori: «Utile prevenzione»

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23.01.2026

Il ministro dell'Istruzione chiama la dirigente scolastica del Marie Curie: «Bene gli strumenti mobili»

Al “Marie Curie” di Ponticelli si entra come in qualsiasi altra scuola: un custode al cancello, i nominativi registrati, nessun metal detector fisso. Eppure, è da qui che sono partiti i primi controlli sperimentali per fermare la circolazione delle armi bianche tra gli studenti. 
Una misura che la dirigente scolastica Valeria Pirone ha dovuto richiedere fin dal suo insediamento, circa tre anni fa e che oggi viene prospettata come modello su scala nazionale. 

«All’inizio sono stata osteggiata — racconta —. Mi dicevano che avremmo perso iscritti. Ho risposto che era mio dovere andare avanti. Anche il periodo storico che stanno vivendo i nostri ragazzi me lo imponeva». 
Dopo la morte di Abanoub Youssef, il diciottenne accoltellato da un compagno di scuola a La Spezia, il tema è tornato al centro del dibattito nazionale. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rilanciato la possibilità per i dirigenti scolastici di richiedere, in accordo con le Prefetture, controlli delle forze........

© Corriere del Mezzogiorno