Salvini a Maddaloni
Il vicepremier: «I nostri nonni hanno impiegato 8 anni per realizzare tutta l'Autostrada del Sole, vuol dire che nella macchina burocratica c'è qualcosa da oliare»
«Certo, se uno pensa che in otto anni i nostri nonni hanno fatto l’Autostrada del Sole e per lo svincolo ci abbiamo messo trent’anni, vuole dire che anche nella macchina burocratica c’è qualcosa da oliare». Il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini arriva in giubbotto e jeans a inaugurare l’attivazione del nuovo casello autostradale di Maddaloni sulla A30 Caserta-Salerno. Un’opera attesa da trent’anni.
Detto da lui, dal ministro competente per responsabilità istituzionale, suona quasi paradossale. Ma lo svincolo di Maddaloni è davvero un’opera dal significativo valore strategico per le connessioni che consente con l’interporto Maddaloni-Marcianise, lo scalo merci di Marcianise e l’ampia area industriale che lo circonda. Oltre che utile a decongestionare il traffico pesante (almeno si spera) sulla direttrice Caserta-Benevento.
Un parterre affollato ha accolto il vicepremier e leader della Lega. Con Salvini anche il sottosegretario Tullio Ferrante e il coordinatore campano della Lega, il casertano Gianpiero Zinzi: «Tra i promotori — ha detto il ministro — della sintesi risolutiva per l’apertura di questo tratto».
Secondo Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, «lo svincolo a regime prevede un traffico giornaliero medio di circa 30 mila transiti e sarà capace di diversificare i flussi di traffico tra mezzi pesanti e mezzi leggeri, ottenendo un risparmio di 1 milione di ore in un anno, ossia fino a 10 minuti in meno per ogni veicolo in transito verso la città o l’hub logistico. La sua realizzazione — ha specificato — ha comportato un quantitativo di circa 140 mila ore lavorate, senza alcun infortunio». Ma è stato il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, a raccontare emozionato che «questo è il più bel giorno della mia attività di amministratore. Dopo decenni di attese — ha sottolineato —, di problemi burocratici, ostacoli politici, finalmente realizziamo un’opera utile per tutti».
Salvini, prima del suo intervento, ha voluto dedicare un pensiero al piccolo Domenico: «Oggi celebriamo un investimento importante, ma a pochi chilometri da qui ci sono genitori che piangono ai funerali del loro figlioletto». Per poi aggiungere: «Il nuovo casello che oggi apre è frutto di un enorme lavoro di squadra. Oggi abbiamo cantieri aperti in Campania per più di 26 miliardi di euro, è una cifra che penso non abbia precedenti nella storia della Repubblica». E infine, su esortazione del sindaco De Filippo, ha assicurato che andrà avanti nella costruzione del ponte sullo Stretto: «Mentre il mondo corre, io sono stato in missione di lavoro in Cina. Loro hanno fatto 48.000 chilometri di alta velocità in pochi anni e noi stiamo discutendo da un secolo se la Sicilia merita di essere collegata stabilmente al resto d’Italia oppure no».
Il casello autostradale di Maddaloni, attivo da ieri sera, è «un sogno che si realizza grazie alla tenacia e alla collaborazione di politici di diversa collocazione», ha affermato il fondatore dell’Interporto Sud Europa, Giuseppe Barletta. Mentre il vice presidente della Regione e assessore ai Trasporti, Mario Casillo, ha tenuto a riferire che «quella di oggi è la mia prima inaugurazione da assessore» — augurandosi evidentemente di continuare a tagliare nastri — e ha ricordato «che il deputato Gianpiero Zinzi e il consigliere regionale di Maddaloni, Vincenzo Santangelo, spesso ci hanno compulsato per completare quest’opera. Ed è stato detto giustamente — ha concluso — che infrastrutture utili a tutti non devono avere colore politico, in particolare quando vantano molti padri».
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5 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 08:22)
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