menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Malasanità, in cinque anni

12 0
13.03.2026

Record per le violenze in corsia: nel 2025 vittime 319 infermieri e 119 medici

Si trovano schiacciati tra l’incudine e il martello, gli operatori sanitari campani: vittime, sempre più frequenti, della violenza in corsia (319 casi hanno riguardato infermieri e 119 medici nel 2025); ma anche bersagli di pesanti risarcimenti pecuniari per i casi di cosiddetta «malasanità». Secondo lo studio dell’associazione Fulop, presentato presso la sede del Consiglio regionale su iniziativa della consigliera Michela Rostan, della Lega, componente della commissione Sanità, tra il 2019 e il 2023 la sanità regionale ha speso 286,8 milioni di euro per il risarcimento di 1462 sinistri legati a casi di «malpractice» sanitaria. E la Campania risulterebbe all’ultimo posto, tra le Regioni, per quantità di risarcimenti-danni erogati. Secondo Rostan, inoltre, alle richieste di risarcimento «vanno ad aggiungersi i costi indiretti legati a complicanze ed eventi avversi, che comportano degenze ospedaliere aggiuntive stimate in circa 22.400 giorni, per un costo di circa 15-16 milioni di euro». Dunque, ha proseguito, «se il 70% delle risorse della Regione viene assorbita dalla sanità, per stessa ammissione del presidente Fico, è bene sapere che siamo in presenza di una emorragia continua di parte di questi finanziamenti che da tanti anni sono destinati a risarcire i casi di malasanità. Parliamo di centinaia di milioni di euro che potrebbero essere destinati a ridurre le liste d’attesa, ad offrire servizi sanitari più efficienti, ad acquistare tecnologie per le diagnosi precoci, a finanziare campagne di prevenzione». 

Insomma, occorre non soltanto rifondere le casse, ma riqualificare la spesa e riorganizzare la pratica sanitaria (dato che una rilevante voce contabile, per esempio, è rappresentata dalle conseguenze indotte dalle infezioni ospedaliere e, come si diceva, dalle lungodegenze inappropriate), altrimenti gli sprechi saranno destinati ad aumentare e non ad essere ridotti. L’avvocato Raffaele Di Monda, presidente dell’associazione Fulop (impegnata in campagne nazionali di prevenzione sulle infezioni correlate all’assistenza e sull’antibiotico- resistenza) ha riferito di aver inoltrato «192 richieste di accesso agli atti alle Asl e aziende ospedaliere di tutta Italia. Abbiamo chiesto quali fossero i risarcimenti erogati tra il 2019 e il 2023. In Campania ha risposto il 45% delle aziende sanitarie interpellate certificando quasi 300 milioni di euro per 1400 sinistri circa. Supponiamo che se avessero risposto tutti ci troveremmo di fronte a dati raddoppiati. L’Asl di Caserta ha erogato 27,2 milioni di risarcimenti dal 2019 al 2023; 12,5 milioni l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano (per 124 sinistri); il Cardarelli in 5 anni ha erogato 33 milioni; la Federico II 64,9 milioni, l’ospedale San Giovanni di Dio di Salerno 68,7 milioni (per 296 sinistri). Ciò che emerge in primo luogo è la mancanza di trasparenza per il mancato rispetto della legge Gelli che dal 2017 obbliga le aziende sanitarie a pubblicare questi dati affinché i cittadini sappiano la singola azienda o il singolo ospedale quanti risarcimenti e quali errori abbia commesso».L’altra faccia della medaglia, invece, è rappresentata dalle violenze subite da infermieri e medici. Un primato angosciante. 

Nel 2025, in Campania, 261 aggressioni sono avvenute nell’ambito pubblico e 58 in quello privato. C’è poca differenza, invece, tra uomini (231) e donne (240) coinvolti. È quanto viene fuori dallo studio della survey nazionale Fno Tsrm e Pstrp, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Rispetto all’età dei coinvolti, 27 le persone con meno di 29 anni; 178 tra 30 e 39 anni; 126 tra 40 e 49 anni; 95 tra 50 e 59 anni; mentre sono 44 gli over 60. A usare violenza per 197 casi su 319 sono stati utenti-pazienti, in altri 119 episodi parenti-caregiver-conoscenti.Infine, per tre circostanze ad agire sono stati estranei.

Vai a tutte le notizie di Napoli

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

13 marzo 2026 ( modifica il 13 marzo 2026 | 15:03)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione


© Corriere del Mezzogiorno