menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il coraggio di osare passi alternativi

9 12
28.12.2025
Oggi, festa dei santi innocenti, non è possibile guardare alla “grande gioia” che l’angelo annunzia ai pastori nel Vangelo di Matteo senza vedere lo scenario in cui essa si colloca, quell’«età selvaggia, del ferro e del fuoco» di cui parla il Censis, i tanti conflitti che insanguinano il pianeta. Le prove di forza, la violenza slegata dal diritto, le guerre, sono la nuova normalità, tanto simile alla vecchia. E gli innocenti che muoiono sono migliaia.La Chiesa, appena tre giorni dopo il Natale, ricorda la “strage degli innocenti”. Gesù viene in un mondo da salvare, tra “pianti” e “lamenti grandi”, mentre le Rachele di ogni stagione della storia “piangono i loro figli”. La strage dei bambini che stavano a “Betlemme e in tutto il suo territorio” ha colpito generazioni di cristiani e ha ispirato un impressionante numero di artisti perché ogni epoca vi ha trovato una rispondenza con il proprio tempo. Il Natale ci parla di Erode così come la Pasqua ci parla di Pilato. C’è un filo nero nella storia. Ma anche uno bianco. Ci sono spazi e percorsi di pace che non vediamo, come ha........

© Avvenire