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Nasrin, Maysa, Daniela e le sentinelle di speranza

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30.12.2025
Nasrin spera che la sua attività di produzione di marmellata non attiri di nuovo le invidie dei suoi vicini di casa. Spera che non avvisino ancora i taleban per denunciarla, lei, una donna che lavora. Spera di non finire in carcere per la seconda volta a Daikundi, Afghanistan. Spera. E intanto continua a miscelare zucchero e frutta. 
Maysa spera che tutti i bambini del quartiere di Deir El-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, superino l’inverno. Spera che i suoi laboratori di arte-terapia siano per gli allievi un ricordo bello in mezzo a quelli orribili della guerra. Spera che i suoi tre figli piccoli possano tornare presto a scuola. Spera. E intanto dipinge un altro uccello con le piume azzurre che si libra in volo.
Robi spera che di poter ritornare presto a parlare nelle scuole di Israele con le sue amiche palestinesi del Parents Circle. Spera che la tempesta iniziata il 7 ottobre 2023 cessi e gli incontri con altri genitori che hanno perso un figlio, da una parte e dall’altra, siano di nuovo autorizzati. Spera che di pacificazione degli animi, di superamento dell’odio e del lutto si possa ricominciare a parlare liberamente. Spera.........

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