menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

In cosa speriamo Ho visto lo sguardo della speranza: nasce da cura e ospitalità

4 0
monday

Un gruppo di donne somale raccolgono acqua dalle taniche fornire dalle agenzie umanitarie - Archivio Ansa

Nelle domeniche dell’Anno Santo “Avvenire” ospita voci credenti e laiche per offrire spunti di riflessione a partire da domande ispirate dalla Bolla di indizione del Giubileo. Qual è, oggi, la speranza che “non delude”? Quali speranze nutrono il nostro sguardo sul futuro? Su quali fondamenta edifichiamo i progetti della vita, le attese, i sogni? E la società, a che speranza collettiva attinge?

La parola speranza indica un sentimento di attesa fiduciosa di ciò che si desidera. L’etimologia si ricollega al Latino “spes” e, a sua volta, alla radice sanscrita che significa “tendere verso una meta”. Nella lingua italiana è presente in tanti proverbi che la descrivono come un sentimento di forza che sopravvive nonostante i venti contrari. Quante volte abbiamo detto: «La speranza è l’ultima a morire» oppure «finché c’è vita c’è speranza». Nella Bibbia, la speranza non è solo un qualcosa, un sentimento ottimistico, ma un Qualcuno. Come esclama San Francesco nelle lodi di Dio Altissimo: «Tu sei la nostra speranza » (FT 261). È sinonimo di dinamismo, di creazione, di movimento, un impulso che si gioca nella lotta, nei tempi bui ed incerti. È l’aspettativa fiduciosa di ricevere le benedizioni promesse. «Io so i pensieri che medito per voi», dice il Signore: «Pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza» (Geremia 29:11).

Nella dottrina cristiana, la speranza è la fiducia che la storia sia nelle mani di Dio e a Dio ritorni. È una responsabilità. La prima lettera di Pietro afferma: «Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi chieda conto della speranza che è in voi» (1 Pt 3:15). Una responsabilità che prende forma attraverso la testimonianza nella quotidianità. Chiunque, ci dice l’Apostolo Pietro, ha il diritto di chiedere conto della speranza che è in noi. La speranza cristiana come responsabilità ci pone nella nostra vocazione tra Dio e gli uomini. Dunque essa non è solo un sogno di benessere e di ottimismo, ma una costruzione che avviene attraverso il........

© Avvenire