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Rapporto di Confcommercio, tra il 2018 e il 2025, si sono spente quasi 100.000 insegne

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23.07.2026

Il Rapporto di Confcommercio, presentato ieri, fotografa un settore che genera fatturato e mantiene i livelli di occupazione, malgrado i numeri della “desertificazione commerciale” avvenuta negli anni a cavallo del Covid (2018-25): “Preoccupa l’impoverimento del tessuto urbano”. Il ministro Adolfo Urso afferma: “Non ci rassegniamo, il commercio è un presidio di sicurezza e di vivibilità”. Cambia la società, cambiano le abitudini e cambia anche il commercio. Diminuiscono i negozi, soprattutto quelli di prossimità, ma il Rapporto di Confcommercio che fotografa l’evoluzione del settore negli ultimi anni mostra imprese forti ed efficienti, che generano fatturato e mantengono l’occupazione.

Negli anni a cavallo del Covid, tra il 2018 e il 2025, si sono spente quasi 100.000 insegne: a farne le spese sono stati soprattutto i centri storici e le realtà di piccole dimensioni.

La profonda trasformazione del commercio al dettaglio italiano, tra il 2018 e il 2025, ha visto scendere i punti vendita da 666.479 a 570.313, con 96mila attività in meno e una contrazione del 14,4%. Il rapporto, presentato a Roma, evidenzia come il ridimensionamento interessi soprattutto la prossimità e gli ambulanti, mentre aumentano fatturato, produttività e peso delle imprese più strutturate. La notizia riguarda l’intero Paese, con effetti più visibili nei piccoli centri, dove la chiusura delle vetrine può ridurre servizi e presenza economica. Alla base del cambiamento ci sono l’evoluzione delle abitudini di acquisto, accelerata anche dagli anni del Covid, la ricerca di convenienza e l’espansione dei canali digitali. Il quadro non descrive quindi soltanto una crisi quantitativa: le imprese rimaste operano in una rete più rarefatta ma mediamente più solida, mentre resta aperto il rischio della desertificazione commerciale nei territori.

I comparti più colpiti sono gli ambulanti, diminuiti del 27,3%, e i piccoli negozi alimentari, in calo del 17,9%. Sul fronte delle performance economiche, il fatturato complessivo del commercio è invece passato da 326,8 a 410,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 25,7% nel periodo analizzato. Il cambiamento è guidato soprattutto dai discount alimentari: i punti........

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