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La guerra ibrida della Russia

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03.09.2026

L’ingerenza della Russia (e prima anche dell’URSS) nella politica di diversi Stati del mondo e nell’Europa in particolare non è una novità, basterebbe pensare ai finanziamenti dati dall’URSS al Partito Comunista Italiano per averne qualche idea. Poi, dopo la caduta del “Muro di Berlino”, il Pci, senza i finanziamenti di Mosca, è scomparso dalla scena politica anche se ancora circolano i post-comunisti.

Adesso, la strategia della Russia si presenta in modo più aggressivo. La guerra ibrida della Russia iniziata contro l’Europa sta cambiando natura. Per Nato e Unione europea la minaccia di Mosca ha ormai raggiunto un nuovo livello e il tentato attacco all’aeroporto di Lipsia, attribuito dalla Germania ad agenti russi, rappresenta un salto di qualità.

“Gli europei devono fare i conti con la dura verità che questa è la nuova normalità”, come ha avvertito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Un allarme che arriva fino all’Italia, dove il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non esclude tentativi russi di interferire nelle prossime elezioni e invita ad alzare la guardia anche contro possibili attacchi ibridi. Il ministro Tajani ha assicurato: “Gli italiani non si faranno condizionare, ma il tentativo di influenzare il voto, ahimè, ci sarà”.

Una posizione che provoca la reazione dell’altro vicepremier Matteo Salvini, che denuncia una crescente “ansia anti-russa” in Europa, pur precisando di non riferirsi direttamente al collega di governo. Il caso che ha fatto scattare l’allarme ai massimi livelli di Nato e Ue è quello della Germania. Berlino ha attribuito a Mosca il tentato attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia del 4 agosto. Uno dei due sospettati fermati è entrato in Ue grazie a un visto italiano ottenuto a Minsk, ma l’uomo non è mai transitato per il territorio italiano. È quanto emerge dagli accertamenti urgenti che........

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