L’universo giovanile tra contraddizioni e fragilità
Anche se incerta, l’etimologia della parola “ragazzo” lascia prevalere l’ipotesi della derivazione dall’arabo magrebino raqqāṣ, cioè «corriere», «messaggero». Questa breve ricognizione linguistica suggerisce che ogni ragazzo dovrebbe essere considerato –e dovrebbe ritenere se stesso- come un nunzio, un portatore di notizie nuove proiettato naturalmente verso il futuro. Nel suo scorrevole saggio, quasi un piccolo manuale per chi desidera addentrarsi tra simili tematiche, la giornalista Monica Florio si interroga invece su quello che può indurre gli adolescenti a negare il loro istintivo slancio per ciò che sarà. Adolescenti in cerca di futuro. Dai........
