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Ilva, undici morti dal 2012: è il prezzo del silenzio e dell’inerzia

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03.03.2026

Quattordici anni di gestione statale non hanno prodotto sicurezza. Né il privato né lo Stato hanno mantenuto le loro promesse. È ora che le parole cedano il posto alle responsabilità. C’è una parola che ricorre, puntuale e vuota, ogni volta che uno stabilimento come Ilva si porta via una vita: tragedia. Ma undici morti dall’inizio della gestione commissariale — due soli nell’arco di trenta giorni — non sono una tragedia nel senso classico del termine, quell’evento imprevisto e ineluttabile su cui l’uomo non ha potere. Sono, invece, il risultato di scelte precise, di omissioni sistematiche, di una catena di responsabilità che nessuno sembra disposto ad assumere fino in fondo. La nostra posizione è nota e non è........

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