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ILVA: dall’imbarazzo alla vergogna. Il governo non ha più alibi

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13.03.2026

Il PSI di Taranto denuncia l’indeterminazione cronica e l’inconsistenza politica di un esecutivo che continua a ignorare il destino di una città e dei suoi lavoratori.

La vicenda ILVA non è più soltanto una crisi industriale: è diventata lo specchio più impietoso dell’incapacità di questo Governo di assumere decisioni chiare, coerenti e tempestive di fronte a una delle questioni più urgenti e complesse del Paese. Taranto aspetta. I lavoratori aspettano. Le famiglie aspettano. E Roma continua a tergiversare.

Il Partito Socialista Italiano – Federazione di Taranto esprime con forza la propria indignazione di fronte a uno spettacolo politico che ha superato i limiti dell’imbarazzo per approdare, ormai, al territorio della vergogna. Annunci smentiti, piani industriali vaporizzati, commissari che si avvicendano senza produrre risultati, tavoli che si aprono e si chiudono senza lasciare traccia: questo è ciò che il Governo ha offerto a Taranto in questi anni.

Non è accettabile che il futuro di migliaia di lavoratori, di un intero territorio e di una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo in termini, umani, ambientali e sanitari, venga consegnato all’ambiguità politica e all’immobilismo burocratico. La questione ILVA richiede visione, coraggio e responsabilità – tre qualità che questo Governo ha dimostrato di non possedere.

Come socialisti, rivendichiamo con chiarezza la nostra posizione: Taranto ha diritto a un piano industriale credibile, a garanzie occupazionali concrete e a una transizione ambientale che non sia un’ennesima promessa vuota. Il lavoro e la salute non possono essere messi in contrapposizione, né l’uno sacrificato in nome dell’altro. Servono soluzioni strutturali, non cerotti mediatici.

Chiediamo al Governo di uscire dall’equivoco e di assumersi finalmente la responsabilità politica che la situazione impone: un calendario certo, interlocutori credibili, risorse adeguate e un confronto reale con le parti sociali e con le istituzioni locali. Taranto non è un problema da gestire: è una città da rilanciare.


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