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Tra Vannacci e la Flotilla: chi parla dei problemi reali?

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16.06.2026

Le dichiarazioni di Roberto Vannacci sui femminicidi sono gravi e aberranti. Lo sono nel merito, perché finiscono per ridimensionare o distorcere un fenomeno che rappresenta una ferita aperta nella società italiana.

Ma lo sono anche nel metodo: sono costruite appositamente per suscitare indignazione, occupare il centro della scena mediatica e alimentare una polarizzazione che finisce per giovare soprattutto chi la provoca.

Allo stesso modo, una parte rilevante del dibattito pubblico si è concentrata sulla vicenda della Flotilla e sul tentativo di alcuni attivisti di raggiungere Gaza per denunciare la crisi umanitaria in corso. Si tratta di una questione importante, che richiama temi enormi come il diritto internazionale, la guerra, la tutela dei civili e il ruolo della comunità internazionale. Sacrosanto che ci si mobiliti, anche perché alcuni degli attivisti coinvolti risultano ancora detenuti.

Il problema nasce quando eventi di forte impatto simbolico finiscono per monopolizzare completamente l’agenda politica e mediatica. Così come accade con le provocazioni di Vannacci, anche in questo caso il rischio è che il confronto pubblico si concentri quasi esclusivamente su ciò che genera reazioni immediate, lasciando sullo sfondo problemi strutturali che incidono quotidianamente sulla vita delle persone. Nel frattempo, fuori dai talk show e dai social network, esiste un Paese che fatica ad arrivare a fine mese. Un Paese in cui una coppia con due........

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