menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Europa, la povertà cresce mentre la ricchezza si concentra

16 0
12.08.2026

Il paradosso di un continente sotto pressione

Tra inflazione, guerre, costo della vita e difficoltà delle imprese, sempre più famiglie europee faticano ad arrivare a fine mese. Ma nello stesso tempo una ristretta fascia della popolazione continua ad accumulare ricchezza.

L’Europa continua a essere una delle aree più ricche del mondo, ma questa ricchezza non viene distribuita in maniera uniforme. Il problema non è soltanto quanto produce l’economia europea, ma chi beneficia della crescita e chi ne sostiene i costi.

Nel momento in cui la produzione di beni va a vantaggio delle grandi famiglie più ricche del pianeta o di pochi politici che utilizzano guerre, pandemie, crisi internazionali per arricchirsi l’Europa procede a un impoverimento non solo economico ma anche culturale in cui i valori fondanti una grande società si perdono a vantaggio del profitto di pochi.

Ciò comporta un gravissimo aumento delle persone che hanno difficoltà a sostenere le spese quotidiane e ogni giorno sono costretti a scegliere cosa tagliare fuori dalla propria vita e a condurre un’esistenza sul filo della povertà. Secondo i dati dell’ Eurostat 2026 ecco una simulazione concreta del bilancio di una famiglia:1) Alimentari a Giugno 2026 abbiamo assistito a un rincaro di 1,6% annuo nell’area euro soprattutto per le famiglie con redditi bassi; 2) Energia 8,7% annuo nell’area euro a giugno 2026.

Il dato sull’energia è particolarmente interessante: a giugno 2026 l’inflazione energetica dell’area euro era ancora 8,7% su base annua, mentre l’inflazione complessiva era scesa al 2,8%; 3) Trasporti/carburanti 13,7% nell’UE a giugno 2026 maggiore costo per pendolari e famiglie dipendenti dall’auto. E c’è un dato molto forte sui trasporti: a giugno 2026 i carburanti e lubrificanti per il trasporto personale sono aumentati del 13,7% nell’UE rispetto a giugno 2025. E questo riguarda soprattutto chi non può rinunciare........

© Avanti!