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Settembre 2026- Back to School, osservando la pioggerella di notizie dal mondo e corbellerie varie 2

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28.08.2026

Versante climatico. Sebbene li ‘riscaldamento globale’ venga tuttora additato come teoria complottista in certi ambienti, la comunità scientifica è in allarme a causa del riscaldamento delle acque: la temperatura media degli oceani è salita di molto in oltre 40 anni. Quella dei mari, del Mediterraneo è data a 3.5-3.8 gradi in più, con un aumento di calore anche sotto i 40m di profondità. Da ricordare che le acque marine rappresentano circa il 97% dell’idrosfera. Le emissioni ed El Nino mettono le acque sotto pressione; quindi, diminuisce la capacità di assorbire CO2, ergo, maggior effetto serra e comorbidità ambientali (coralli, fauna, economia ittica). È un cane che si morde la coda e preoccupa gli scienziati. Se i mari se la passano male, le montagne non stanno meglio. Il riscaldamento delle alte montagne accresce i pericoli di piene glaciali. La catena himalaiana si è ritirata del 12% negli ultimi 40 anni. È del 26 agosto, la notizia su Rainews che una onda di piena ha investito Rasuwa, un distretto del Nepal, Sono sotto studio due possibili cause: instabilità fra i ghiacciai, possibilmente dovuta al riscaldamento o attività sismica, o entrambe. In tutti i casi, si propende per un distaccamento di un ghiacciaio a 5,200 m di quota, che colpendo il fiume lo avrebbe ostruito. La pantagruelica onda d’acqua ha colpito il fronte tibetano, innalzando il fiume Bhote Koshi e vari insediamenti limitrofi. La dinamica ricostruita col senno del poi (vedi interviste Aftonbladet ad esponenti della comunità scientifica) sembrerebbe propendere per un blocco di ghiaccio lungo 600m staccato di botto con una caduta di 1km (stile mini-meteorite) che a sua volta ha innescato un terremoto di 5 magnitudo Richter. Ad oggi si parla centinaia di morti accertate e oltre mille dispersi. “L’ arte regia” apparentemente risente un po’ meno stando ad alcune recenti uscite approssimative e visti i tempi di reazione istituzionali sul clima. Eppure, per incidere richiederebbe molto coraggio e tasche profonde come solo un pool di stati potrebbe fare. La libertà sta nel decidere quali voci autorevoli ascoltare. L’esempio prima delle parole: la libertà di difendere dei valori esistenziali si distingue da eventuali obblighi di accettazione e rassegnazione. Il discorso è sempre lo stesso ed è pragmatico, cosa è realistico e realizzabile, e quali sono le priorità? Abbracciare una causa come la lotta al cambiamento climatico e le varie scuole di gestione ambientale è fare politica, ma non a chiacchiere e mezze promesse da audizione. Dati mostrano che i paesi con crescita esponenziale difficilmente possano rientrare nei parametri di sana gestione ambientale. D’altro canto, il benessere di base generale non è legato a forti accumuli di ricchezza. Economia e ambiente mantengono un rapporto complesso. Sebbene l’industrializzazione primitiva incrementi l’inquinamento, le nuove tecnologie consentono di attenuarlo. Nota bene. (Ciò avviene quando vi è un benessere che chiameremo classe medie, che reclama aria e acqua pulite e........

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