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Si chiamava Paul Neeraj. Aveva 32 anni: non ce l’ha fatta

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25.04.2026

La storia che avevamo raccontato nei giorni scorsi non ha avuto il finale che tutti speravamo. Ieri pomeriggio, al Ruggi di Salerno, in un reparto ospedaliero dove si combatte ogni giorno contro il tempo e contro il limite umano, Paul Neeraj, lavoratore indiano, è morto. Aveva 32 anni. Il suo nome, oggi, conta nel senso più pieno: non come un fatto di cronaca che scorre, ma come qualcosa che deve restare e interrogare. Non è morto soltanto per un quadro clinico complesso, per uno shock settico che ha portato probabilmente a un arresto cardiaco. Non è morto per mancanza di cure, né per superficialità. Al contrario: medici, infermieri e tecnici della rianimazione, della camera iperbarica e dell’infettivologia hanno........

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