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Dove stiamo andando? Trump non lo sa

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17.07.2026

due giorni fa sull’ Air One in una conferenza stampa “a mezza porta”, tipica di chi è seccato, ad una serie di domande di un giornalista: “Stiamo tornando ad una guerra su larga scala, il Memorandum di intesa è morto, il cessate il fuoco è definitivamente finito o è solo sospeso”, Trump ha risposto “Non lo so” .

Il “Comandante in Capo” che ha portato l’America in guerra non sa cosa fare anche rispetto agli obiettivi dell’operazione iniziata il 28 febbraio: resa incondizionata del regime e la possibilità di nominare lui il capo della Repubblica Islamica, l’uranio arricchito, il controllo americano di Hormuz. Era convinto, istigato e mal consigliato da Netanyahu e dalla lobby sionista, che sarebbe stata una operazione più grande e spettacolare di quella in Venezuela. Ma anche lì non c’è stata alcuna esposizione di potenza perché il regime chavista ha barattato la propria sopravvivenza con l’arresto di Maduro.

Ma l’Iran non è una nazione caraibica isolata dai suoi alleati Russia e Cina ma il perno centrale da 4000 anni degli equilibri e della civiltà fra l’est e l’ovest dell’Asia, confina per 1900 chilometri con la Russia e per il tramite il Pakistan può ricevere rifornimenti continui dalla Cina. E’ esteso quanto mezza Europa e ha una popolazione di 90 milioni di abitanti ben scolarizzata, con scienziati di levatura che sono nella condizione di produrre armi sofisticate compreso bombe atomiche.

Le due parti ci hanno messo dal cessate il fuoco l’8 o 9 aprile al 15 giugno per firmare un pre-accordo, il Memorandum, che è saltato nel giro di pochi giorni. Trump è combattuto fra la determinazione a smentire la sensazione di sconfitta, raccontata da media ed esperti, che gli è stata inflitta nei 40 giorni di guerra, e la necessità di trovare un modo per riaprire Hormuz e toglierlo al controllo iraniano, nell’interesse principale degli USA. I petrolieri hanno avvertito Trump che si stavano rapidamente esaurendo le scorte di petrolio pesante utilizzato per produrre nafta e il kerosene per gli aerei.

La parte iraniana ha espresso il suo punto non negoziabile sia prima della firma del pre-accordo........

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