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Pensione anticipata per lavori usuranti

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Previdenza PAGAMENTI INPS DI MAGGIO 2026 I pagamenti erogati dall’istituto previdenziale durante il mese di maggio 2026 seguono scadenze precise per diverse categorie di beneficiari. È importante monitorare il calendario ufficiale per gestire correttamente l’accredito di sussidi come l’Assegno di Inclusione e le indennità di disoccupazione, verificando eventuali variazioni basate sulla data di inoltro della domanda. Pensioni Per il mese di maggio 2026, la corresponsione dei trattamenti pensionistici avviene secondo le consuete modalità bancarie e postali. Il versamento è previsto il primo giorno bancabile del mese, con una distinzione basata sull’istituto di accredito: 2 maggio 2026: accredito per chi riceve la pensione presso Poste Italiane. 4 maggio 2026: accredito per chi si avvale di istituti bancari. Da ricordare che il ritiro in contanti è consentito solo per importi netti non superiori a 1.000 euro. Per consultare il dettaglio delle somme, i pensionati possono accedere al proprio cedolino tramite l’area riservata My-Inps utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns. Assegno di inclusione e supporto formazione Le misure di contrasto alla povertà e di attivazione lavorativa presentano finestre temporali differenziate in base alla continuità del beneficio. Assegno di inclusione (Adi) L’erogazione di questa misura, introdotta in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, segue questo ordine: Venerdì 15 maggio 2026: pagamento per le nuove istanze o per eventuali arretrati maturati. Mercoledì 27 maggio 2026: accredito ordinario per i beneficiari che si trovano in fase di rinnovo mensile. Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) Il contributo di 500 euro destinato a chi partecipa a progetti di politica attiva viene accreditato: Intorno al 15 maggio per le prime istanze approvate. Verso la fine del mese per le mensilità successive alla prima. Assegno unico e indennità Naspi L’Inps gestisce inoltre il sostegno per i figli a carico e le indennità di disoccupazione con tempistiche specifiche. L’Assegno unico e universale viene generalmente erogato nella seconda metà del mese per le famiglie che non hanno subito variazioni Isee o di nucleo familiare. In caso di prime richieste o conguagli, l’accredito avviene nell’ultima settimana del mese. Per quanto attiene la Naspi e la Dis-Coll, il pagamento è atteso entro la metà di maggio. Poiché la data esatta dipende dal momento dell’invio della domanda, è opportuno consultare il proprio fascicolo previdenziale online per conoscere il giorno esatto dell’accredito.

Pensione anticipata per lavori usuranti ENTRO IL 1° MAGGIO L’INVIO DELLA DOMANDA È fissata al primo maggio la scadenza per tutti quei lavoratori che desiderano presentare domanda per il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per poter andare in pensione nel 2027. A precisarlo è l’Inps in un messaggio nel quale viene sottolineato come le domande debbano essere inviate entro l’inizio del mese di maggio 2026 per tutti coloro che maturano i requisiti per il pensionamento dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. La pensione con requisiti agevolati, come spiegato dall’Inps, è “un beneficio che prevede l’accesso anticipato alla pensione con requisiti agevolati per i lavoratori pubblici o privati che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, definite usuranti”.  La misura è rivolta a chi lascia l’impiego dopo aver svolto mansioni come “notturni a turni e/o per l’intero anno; addetti alla cosiddetta ‘linea catena’; conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo”. Riguardo ai requisiti, per poter essere ammessi alla pensione anticipata, l’Istituto di previdenza ai requisiti per poter accedere alla pensione anticipata, l’Istituto spiegato che al momento della presentazione della domanda il lavoratore interessato “deve aver svolto attività usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro” e “per almeno metà della vita lavorativa complessiva”. spiega che al momento dell’inoltro dell’istanza il lavoratore interessato “deve aver svolto attività usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro” e “per almeno metà della vita lavorativa complessiva”. Ci sono poi alcune differenze basate sul numero di lavorati. L’Inps infatti precisa che i requisiti agevolati per “i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti” che sono stati “occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo”, sono i seguenti: Per i lavoratori dipendenti si parla di quota 97,6, con un’età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni; Per i lavoratori autonomi è invece in vigore quota 98,6, con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni. Le quote variano invece per “i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno”. Per i dipendenti infatti in questo caso vale quota 98,6, con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni, mentre per gli autonomi è in vigore quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi. Infine, per “i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno”, è prevista per i dipendenti quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni e per gli autonomi quota 100,6 con età minima di 64 anni e 7 mesi. Domanda La domanda deve essere infatti inviata “entro il 1º maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati”: dunque per chi li matura nel 2027, la scadenza per presentare la domanda è l’inizio del mese di maggio. Per presentala, è necessario che venga riconosciuto il beneficio per lavoratori addetti ad attività lavorative particolarmente faticose e pesanti: La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione devono essere trasmesse alla sede Inps territorialmente competente”. In caso di accoglimento dell’istanza di ammissione al beneficio, l’Inps comunica all’interessato la prima decorrenza utile della pensione. Per accedere al trattamento pensionistico è necessario che l’interessato presenti domanda di pensione, il cui accoglimento è subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge (come ad esempio, la cessazione del rapporto di lavoro dipendente).

Per i giovani italiani e il sostegno a lavoratori e imprese che operano in Inghilterra IL PRESIDENTE INPS INCONTRA L’AMBASCIATORE D’ITALIA NEL REGNO UNITO In una fase in cui la mobilità internazionale ridefinisce il rapporto tra lavoro, competenze e appartenenza, il rafforzamento della presenza istituzionale italiana all’estero diventa un elemento strategico. È in questo quadro che si inserisce l’incontro che si è svolto recentemente a Londra tra il Presidente dell’Inps Gabriele Fava e l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Fabio Cassese. Il Regno Unito rappresenta uno dei principali poli di presenza all’estero per la comunità italiana. Si stimano oltre 500mila connazionali tra iscritti Aire e dati dell’Office for National Statistics, con una componente significativa di studenti, circa 14mila, e una presenza consolidata di oltre un migliaio di imprese italiane. Un ecosistema articolato che riflette non solo dinamiche migratorie, ma una vera e propria infrastruttura sociale ed economica diffusa. Il confronto tra il presidente Inps e l’Ambasciatore ha posto le basi per una collaborazione orientata ad accentuare l’accesso ai servizi, migliorare l’informazione previdenziale e accompagnare lavoratori, studenti e imprese lungo percorsi sempre più complessi e transnazionali. L’obiettivo è costruire strumenti capaci di tenere insieme tutela e sviluppo, assistenza e opportunità, in un contesto in cui i confini geografici non coincidono più con quelli delle traiettorie professionali. «L’incontro con l’Ambasciatore Cassese segna un passaggio rilevante nel modo in cui le istituzioni italiane accompagnano i propri cittadini all’estero. Non si tratta soltanto di garantire servizi, ma di costruire una presenza capace di interpretare i cambiamenti e sostenere concretamente le persone nei loro percorsi di vita e di lavoro. In questa prospettiva, la collaborazione tra Inps e Ambasciata assume un valore strategico, perché consente di mettere a sistema competenze, strumenti e visione. Il tema del rientro dei giovani italiani all’estero si colloca al centro di questa riflessione. Non è solo una questione demografica o occupazionale, ma riguarda la capacità del Paese di riconnettersi con il proprio capitale umano. Ringrazio l’Ambasciatore Cassese per il confronto avviato. Si apre un percorso che intendiamo sviluppare con continuità», ha dichiarato il Presidente dell’Inps Gabriele Fava. Per l’Ambasciatore Fabio Cassese: «L’incontro con il Presidente Fava conferma quanto sia essenziale collaborare per assicurare supporto ai nostri cittadini nel Regno Unito. In un tempo in cui mobilità e competenze si intrecciano oltre i confini, la sinergia tra Ambasciata e Inps diventa uno strumento decisivo per sostenere le persone e valorizzare il loro contributo al Paese». L’incontro ha delineato una prima agenda di lavoro, destinata a svilupparsi nei prossimi mesi attraverso iniziative congiunte. L’obiettivo è rendere più efficace la presenza istituzionale dell’Inps nel Regno Unito attraverso l’Ambasciata.

Maltempo Calabria, Sardegna e Sicilia SOSPENSIONE DEI CONTRIBUTI L’Istituto di previdenza, in seguito allo stato di emergenza dichiarato dal Governo in riferimento agli eventi calamitosi che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026, con la circolare Inps del 22 aprile scorso, n. 49, fornisce le indicazioni e le istruzioni per la sospensione dei termini di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nel periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026. La misura riguarda i lavoratori che, al 18 gennaio 2026, avevano residenza o sede legale nei comuni colpiti dagli eventi, le cui attività erano ubicate negli immobili danneggiati. In particolare, i soggetti beneficiari sono: i datori di lavoro privati (compresi i datori di lavoro domestico e quelli con natura giuridica privata con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica); i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e agricoli); i committenti e i liberi professionisti obbligati all’iscrizione alla Gestione Separata (legge 335/1995). Tutti i versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza applicazione di sanzioni né interessi. Non è previsto alcun rimborso per i contributi già versati. I beneficiari saranno identificati con apposita ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta dei presidenti delle tre regioni interessate.


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