Trump e Vance due fanfaroni a ruota libera
Tra un agostiniano vero come il Papa e un improvvisatore convertito da nemmeno dieci anni come Vance, che pretende di dare lezioni di teologia al Papa, sarà meglio tornare ad Agostino e a quello che scrisse nel merito della guerra. In una lettera indirizzata a Bonifacio, generale romano, Agostino spiega come deve essere la condotta di un militare, orientata all’Amore di Dio e soprattutto intesa a tutelare la pace.
Egli dice esplicitamente in questo passaggio che “Quando perciò indossi le armi per combattere, pensa anzitutto che la tua stessa vigoria fisica è un dono di Dio; così facendo non ti passerà neppure per la mente di abusare d’un dono di Dio contro di lui. La parola data, infatti, si deve mantenere anche verso il nemico contro il quale si fa guerra; quanto più dev’essere mantenuta verso l’amico per il quale si combatte! La pace deve essere nella volontà e la guerra solo una necessità, affinché Dio ci liberi dalla necessità e ci conservi nella pace! Infatti non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per ottenere la pace! Anche facendo la guerra sii dunque ispirato dalla pace in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi. Beati i pacificatori -dice il Signore -perché saranno chiamati figli di Dio. Ora, se la pace umana è tanto dolce a causa della salvezza temporale dei mortali, quanto più dolce è la pace divina, a causa dell’eterna salvezza degli Angeli! Sia pertanto la necessità e non la volontà il motivo per togliere di mezzo il nemico che combatte. Allo stesso modo che si usa la violenza con chi si ribella e resiste, così deve usarsi misericordia con chi è ormai vinto o prigioniero, soprattutto se non c’è da........
