La pistola e la Costituzione: se il caso Roggero diventa lo specchio del nostro declino culturale
Di fronte a un drammatico fatto di cronaca e alla giustizia privata, la risposta della presidenza del Consiglio si traduce in uno slogan da Far West. Ma dietro la logica dello scontro si nasconde l’abdicazione dello Stato di diritto e il trionfo delle contraddizioni capitalistiche.
Di fronte a un drammatico fatto di cronaca e alla giustizia privata, la risposta della presidenza del Consiglio si traduce in uno slogan da Far West. Ma dietro la logica dello scontro si nasconde l’abdicazione dello Stato di diritto e il trionfo delle contraddizioni capitalistiche.
«Mi aggredisci? Io mi difendo!» Il che vuol dire: Io ti sparo! Quando parole di questa gravità vengono rese esplicite dalla leader di Fratelli d’Italia e Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in riferimento alla complessa e dolorosa vicenda del gioielliere Roggero, l’eco che producono supera di gran lunga i confini della dialettica politica contingente o della semplice provocazione elettorale.
Si avverte, netta e tagliente, la sensazione di uno strappo profondo nel tessuto istituzionale del Paese. È uno strappo che suona anzitutto come un tradimento del solenne giuramento prestato sulla Costituzione repubblicana: una Carta nata dalla Resistenza che esprime un grado di civiltà, di inclusione e di tutela della dignità umana di segno diametralmente opposto al giustizialismo sommario. Reagire alla criminalità e alla cronaca nera legittimando l’uso privato delle armi sotto lo scudo della “difesa” significa rinnegare i principi fondanti di un ordinamento che mette al centro la persona e il primato della legge, sostituendo la forza del diritto con il diritto della forza.
Ciò che più inquieta in questa esternazione non è soltanto la postura ideologica visibilmente retrograda, ma l’avvilente spessore culturale che ne emerge, profondamente intriso da una matrice fascista mai del tutto superata, che puntualmente riaffiora nei momenti di forte tensione emotiva e sociale. Di fronte a vicende tragiche e polarizzanti, che richiederebbero il rispetto rigoroso della magistratura, investimenti strutturali nella sicurezza pubblica e una riflessione profonda sulla prevenzione dei reati,........
