Il centrosinistra non perda il Paese che aveva imparato ad ascoltare
C’è un pezzo di Paese che il centrosinistra rischia di non vedere più. Non è necessariamente diventato di destra. Non ha improvvisamente cambiato valori, idee, sensibilità. Semplicemente, si è impoverito. Ha perso potere d’acquisto, certezze, prospettive. E, soprattutto, ha cominciato a sentirsi solo. È il ceto medio impoverito.
Quello che un tempo guardava al centrosinistra come alla propria casa politica e che oggi, invece, sempre più spesso si domanda se quella casa esista ancora. Il paradosso è che il centrosinistra sembra avere tutte le carte per governare. Competenze, relazioni internazionali, esperienza, cultura politica, figure istituzionali di grande autorevolezza.
Una tradizione consolidata e una classe dirigente che, almeno sulla carta, non dovrebbe avere bisogno di dimostrare di essere all’altezza del governo del Paese. Eppure governare non significa soltanto conoscere la geopolitica, parlare con Bruxelles o spiegare le dinamiche dell’economia internazionale.
Significa anche capire perché una famiglia, entrando in un ospedale, possa sentirsi messa da parte. Perché un genitore possa vivere con disagio il fatto che a scuola si debba dedicare particolare attenzione all’integrazione linguistica di un bambino straniero mentre suo figlio fatica. Perché, davanti a un fatto di cronaca terribile, quella........
