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Caserma Piave a Treviso, Conte: «Sì al rinnovo, ma senza Django»

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25.09.2026

«Se Django viene escluso da Open Piave la convenzione può essere rinnovata». Parafrasando, questo è il messaggio del sindaco Mario Conte, alle associazioni dell’ex caserma di via Monterumici, sia alla maggioranza, che da entrambi i fronti, Lega e Fratelli d’Italia, hanno chiesto al sindaco di mettere alla porta Django dopo i provvedimenti del questore per gli scontri avvenuti davanti al Park Dal Negro.

18 fogli di via ad ambienti vicini al centro sociale, ma in arrivo sono anche le denunce o altri provvedimenti a carico dei componenti del Django, quanto è stato riferito dalla questura. Conte ha già dato mandato agli uffici di verificare se ci sono condizioni per una chiusura anticipata della convenzione che dà diritto al centro sociale di restare all’interno dell’ex caserma Piave. Ma la questione è tutt’altro che semplice, perché la convenzione è siglata con Open Piave, e non direttamente da Django, che pure ne fa parte.

La dichiarazione: «Il centro sociale Django non sono le mura della caserma Piave, il centro sociale Django è un collettivo, è una comunità che si muove in città e che continuerà a farlo sempre

«È una questione morale, ci sono decine di associazioni che usufruiscono di spazi comunali e lo fanno con disciplina, rispetto delle regole e dei processi burocratici. E queste ci piacciono. Poi ci sono associazioni come il Django,........

© Tribuna di Treviso