Cosa può succedere in Italia se la sinistra vincerà le elezioni nel 2027
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Il Deserto dei Tartari
Cosa può succedere in Italia se la sinistra vincerà le elezioni nel 2027
La vittoria del No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha reso attuale una prospettiva fino a poco tempo fa considerata remota dai più: quella di una possibile vittoria del “campo largo” della sinistra alle elezioni politiche del prossimo anno. Al netto delle debolezze del governo attuale, che Giorgia Meloni sta cercando di correggere, si tratta di una prospettiva infausta per l’Italia, che si inserisce in tendenze politiche e culturali internazionali molto preoccupanti.
Niente di buono per l’economia
Cosa farebbe la sinistra italiana se andasse al potere, non importa se con Giuseppe Conte o Elly Schlein presidente del Consiglio? Per l’economia niente di buono. Il Pil italiano è trainato dal Nord-Est e il Nord-Est dipende dalla crescita tedesca, essendo le nostre aziende subappaltatrici di qualità dell’industria teutonica. Se la Germania riparte, riparte anche l’Italia, ma la prima cosa non è affatto certa, visto anche il recente scontro fra il cancelliere Friedrich Merz e il suo ministro delle Finanze (socialdemocratico) Lars Klingbeil.
In materia di politiche dell’energia la sinistra cercherebbe di aumentare la quota delle rinnovabili nel mix energetico italiano, ma con poco successo: le comunità locali, in gran parte amministrate da coalizioni del suo stesso colore, sono contrarie all’installazione di impianti eolici invasivi. E non riuscirebbe a migliorare le altre componenti del mix, perché al suo interno c’è una minoranza di blocco (che forse è una maggioranza) contraria a sfruttare i giacimenti di gas italiani e a reintrodurre il nucleare.
Salario minimo e lavoro nero
L’economia non ripartirebbe anche perché le stesse minoranze di blocco (o addirittura maggioranze) sono contrarie a qualsiasi importante realizzazione infrastrutturale, che sia il ponte sullo Stretto, i gasdotti, i treni ad alta velocità, i rigassificatori, i termovalorizzatori, ecc. Non ripartirebbe l’economia, ma ripartirebbe il debito (che in realtà non........
