Leoncavallo, mezzo secolo di illegalità protetta dalla sinistra
Ben 3 sentenze esecutive, 31 anni di occupazione dell’ex cartiera in zona Greco, una novantina di richieste di sgombero con tanto di ufficiale giudiziario davanti alla porta d’ingresso, 3 milioni di risarcimento (a carico di tutti i contribuenti) per i mancati sgomberi a cui il Viminale è stato condannato dalla Corte d’Appello civile nell’autunno del 2024. Questi sono alcuni dati sulla seconda parte della storia del Leoncavallo a Milano. E sì, perché parliamo di un centro sociale che il prossimo 18 ottobre compirà 50 anni.
Nato nel 1975 dentro ad un immobile dismesso di via Leoncavallo, trova in qualità di “occupante non titolare” (questa la dicitura giuridica che si legge nelle carte dei tribunali) la sua ultima sede in uno stabile in via Watteau di proprietà della famiglia Cabassi a metà degli anni Novanta, dopo il primo sgombero sollecitato dall’allora sindaco leghista Marco Formentini.
La “pacificazione” di Albertini, la protezione di Pisapia
In mezzo diversi tentativi........
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