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Le Giornate di raccolta del farmaco. «Contrastiamo la povertà sanitaria»

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06.02.2025

«Scusi, ma lei ha battuto la testa?». Questa la reazione a caldo di un malcapitato cliente di una farmacia del varesotto, protagonista di un breve sketch di qualche anno fa, creato ad hoc dalla fondazione Banco Farmaceutico per far comprendere l’impatto che può avere la spesa sanitaria sulle famiglie in difficoltà economica. I farmacisti, nella veste di attori per un giorno, al momento di chiudere la vendita cominciavano a sparare agli ignari clienti cifre da capogiro. Uno spray nasale? 87 euro. Tachipirina e antistaminico? 135 in tutto, 90 uno e 45 l’altro. Le persone sbalordite al di là del banco reagivano in maniera diversa, chi se ne andava indignato, chi rideva annusando lo scherzo, chi rinunciava immediatamente all’acquisto. «Per milioni di persone 5 euro possono essere 50», le parole a chiusura del video.

Contro la povertà sanitaria

Il Banco Farmaceutico, dalla sua fondazione, non ha mai smesso di fare questo: informare e sostenere. Anche quest’anno, nelle farmacie di tutta Italia, fino a lunedì 10 febbraio migliaia di volontari di ogni età si alterneranno per promuovere la Giornata di raccolta del farmaco (Grf). L’ente quest’anno festeggia un quarto di secolo dalla sua nascita, avvenuta nel 2000 con l’aiuto di Compagnia delle opere e Federfarma per volontà di alcuni giovani farmacisti milanesi, che al tempo si resero conto che molti malati in difficoltà economica non avevano la possibilità di accedere ai farmaci necessari per curarsi.

«Il Banco esiste perché esiste la povertà sanitaria – spiega a Tempi Franco Lo Mauro, direttore generale della fondazione -, che impedisce a milioni di persone di acquistare i........

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