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«Il legislatore vuole investire sulla vita o sulla morte?»

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21.02.2025

C’è chi dice no. In Toscana, a pochi giorni dall’approvazione della legge di iniziativa popolare sul fine vita, qualcuno ha avuto il coraggio di dire la sua, scostandosi dal voto dei colleghi di partito in Consiglio regionale. Anche se, forse, stare in silenzio sarebbe stato più comodo. «Su questi temi in Italia Viva vige la libertà di coscienza», spiega a Tempi Francesco Grazzini, eletto da pochi mesi tra le file dei consiglieri del Comune di Firenze. Il politico non ha preso parte alle votazioni in Regione, ma prima della chiamata alle urne ha comunque voluto rendere pubblica la sua opinione al quotidiano fiorentino La nazione e via social.

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Un post condiviso da Francesco Grazzini (@grazzinifra)

«Il tema è se il legislatore voglia investire nella vita o investire nella morte», nel suo comunicato non risparmia parole forti. Grazzini, cosa l’ha spinta a esporsi?

La mia convinzione non nasce da un’ideologia, ma dall’esperienza. La sacralità della vita è un valore che ho acquisito dall’incontro con il........

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