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Con “Climate Change Warning for Workplaces” la sicurezza sul lavoro si fa sostenibile
Ondate di calore estremo, stress termico e rischi microclimatici, un tempo fenomeni stagionali eccezionali, rappresentano sempre più problematiche costanti legate al cambiamento climatico che impattano sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei lavoratori, specie in settori particolarmente esposti come l’edilizia, la logistica e l’agricoltura. Evidenze scientifiche nazionali, come l’ultimo rapporto IPCC e la ricerca Workclimate, confermano che l’esposizione alle temperature estreme amplifica i rischi professionali e aumenta gli infortuni sul lavoro. In questo scenario di urgente attualità, la risposta sindacale punta sulla conoscenza e sulla prevenzione con il progetto “C² W² – Climate Change Warning for Workplaces”. Finanziato da INAIL nell’ambito dell’Avviso Pubblico Formazione e Informazione 2024, il piano nasce per iniziativa dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL. A darne attuazione è un Raggruppamento Temporaneo di Imprese che vede IAL Nazionale come capofila, in partnership con Fondazione Giuseppe Di Vittorio ed ENFAP Italia.
Il progetto, articolato in edizioni formative di 24 ore in modalità blended, affronta l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute globale e sulla sicurezza sul lavoro, puntando a formare e informare circa 2.700 partecipanti su tutto il territorio nazionale.
I moduli sono focalizzati sulla valutazione di rischi emergenti – come lo stress termico, le radiazioni UV e la qualità dell’aria indoor – ma anche sui sistemi di gestione, sui bilanci di sostenibilità (ESG) e sul rafforzamento della rappresentanza sindacale e contrattuale per governare gli effetti del cambiamento climatico sul lavoro.
La partecipazione e la sensibilizzazione dei lavoratori su questi temi, il loro coinvolgimento diretto nelle azioni di prevenzione, protezione e adattamento, rappresentano leve indispensabili per contrastare i rischi legati al cambiamento climatico. Un problema globale che richiede un’azione coordinata, a partire dall’adozione di comportamenti individuali e abitudini quotidiane improntate a ridurre, riutilizzare e riciclare, con l’obiettivo di un futuro sostenibile e resiliente per tutti.
In questa prospettiva di responsabilità allargata e di impegno........
