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Francesco, il frate gigante e il Natale di Greccio al Meeting

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24.08.2025

Al Meeting di Rimini, ogni giorno a mezzogiorno, nel teatro del Villaggio Ragazzi (padiglione B4), c’è un frate che è un gigante. Di quelli che sanno abbassarsi fino all’altezza di un bambino per fargli vedere l’inaudito: che Dio si è fatto carne e che san Francesco lo ha reso incontrabile da tutti. Nel canto delle allodole, nella Porziuncola, nelle stigmate del corpo, tra l’asino e il bue, il fieno e l’altare, una mangiatoia.

È la via del vivere la realtà come segno. Padre Marco Finco, cappuccino, direttore artistico del Rosetum di Milano, ha la grazia rara di afferrare i misteri della fede e tradurli in oggetti concreti e liturgici – la luna, le stelle, le stimmate, l’eucarestia – perché la realtà non sia allegoria ma segno che – per usare parole familiari al popolo del Meeting – rimanda a un oltre pur restando palpabile, stringibile.

La Porziuncola e il canestro di pesce

È un compito immane, in questi anni scanditi dal calendario degli ottocentenari: il presepe di Greccio nel 2023, le stigmate sul monte della Verna nel 2024, il Cantico delle creature nel 2025, la morte del Santo nel 2026. Eppure........

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