Il dogma green europeo è un suicidio economico che non salverà il clima
Anteponendo ostinatamente la virtù climatica al buon senso, l’Unione Europea promette ora di ridurre le emissioni di carbonio del 90 per cento in soli 15 anni. Questo va ben oltre la sua promessa, già azzardata, di una riduzione del 55 per cento entro il 2030. L’Ue sta offrendo al mondo un esempio ammonitore su come paralizzare un’intera economia in nome del dogma green, senza riuscire a risolvere il cambiamento climatico.
Così l’Ue rischia di peggiorare la sua crisi economica
Sebbene l’Europa sappia di dover incrementare la sua anemica crescita economica, ha costantemente dato priorità alla riduzione delle emissioni di carbonio e a un’energia sempre più costosa, spesso attraverso l’energia eolica e solare meno affidabili. Questa crociata per il clima è un esempio lampante di auto-sabotaggio, che incatena la sua economia a politiche rovinose mentre predica la superiorità morale.
L’Ue ha speso 381 miliardi di dollari solo nel 2024 in pannelli solari, turbine eoliche, auto elettriche e simili, più dell’intera spesa per la difesa. Questo sta causando bollette elettriche alle stelle: lo scorso anno il doppio rispetto agli Stati Uniti e oltre il triplo rispetto alla Cina.
Inoltre, le politiche restrittive spingono le industrie ad alta intensità energetica verso lidi più inquinanti e meno costosi, come quando molte batterie per auto elettriche vengono prodotte in Cina utilizzando il carbone. Mentre........
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